ORTODOSSIA
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ORTODOSSIA - PRIMA INFORMAZIONE
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PANORAMA DELLE CHIESE ORTODOSSE

La Chiesa ortodossa non ha una struttura unitaria, osserva Andrea Pacini, essendo ogni Chiesa autonoma amministrativamente unita nella condivisione della fede e della tradizione. Ogni patriarcato fin dall’antichità godeva di una autonomia completa per la gestione degli affari interni. Solo le questioni dogmatiche o disciplinari erano regolate dai concili. Il primato d’onore spettava a Roma, seguita da Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme.
La Chiesa ortodossa oggi è la Chiesa cristiana che riconosce il primato d’onore al Patriarca di Costantinopoli. La Chiesa ortodossa si articola in una serie di Chiese autocefale, di norma erette al rango di patriarcati. Il nome deriva dal fatto che la Chiesa ortodossa ritiene sussistere in sé la Chiesa universale fondata da Gesù Cristo, a cui appartengono tutti i battezzati, ritenendosi custode dell’originale cristianità efesina, rispetto alla Chiesa cattolica, della quale non riconosce in particolare le dottrine del primato papale, del purgatorio e della processione dello Spirito Santo dal Figlio. La Chiesa ortodossa inoltre differisce dalla Chiesa cattolica in quanto non ammette la grazia creata ma, piuttosto, crede che l’uomo sia reso partecipe delle energie divine increate.
Diversa fu, secondo A. Pacini, l’evoluzione fra Oriente ed Occidente dopo il 1000. In Occidente tutto si concentrò sul papato, fino al Vaticano I (1861) che sanzionò il primato e l’infallibilità. In Oriente è continuata l’articolazione delle Chiese patriarcali. La Chiesa ortodossa è una comunità di Chiese autonome. L’autonomia è chiamata “autocefalia”. Non c’è una autorità personale di governo. Solo i concili sono universali, mentre si tengono sinodi provinciali o generali nei patriarcati. Nei Patriarchi, accanto al Patriarca ci sono i Santi sinodi.
  • Chiese autocefale
    • Le Chiese autocefale hanno il diritto di gestire gli affari interni di loro autorità, di eleggere i vescovi e il primate. In genere il primate è eletto dal sinodo o dal concilio generale della Chiesa. Ora le Chiese autocefale sono 13, di cui 9 sono patriarcati. Ad esse si aggiungono due, la cui autocefalia è stata data dal patriarcato di Mosca: cecoslovacca e in America. Le Chiese ortodosse autonome sono cinque e si distinguono per dipendere da un’altra Chiesa ortodossa per la conferma del metropolita. Esse sono: Monte Sinai, Finlandia, Estonia, Giappone, Cina. Il Patriarca di Costantinopoli è insignito del primato d’onore, che non implica autorità diretta, ma è ministero di servizio alla comunione delle Chiese ortodosse.
      Resta aperto, scrive A. Pacini, il problema su quale autorità ecclesiastica può concedere lo status di autocefalia. Di per sé i canoni ortodossi riconoscono tale autorità alla “Chiesa madre”, ma le interpretazioni sono diverse: la Chiesa di Costantinopoli riferisce a sé questo titolo, il patriarcato di Mosca riferisce il titolo alla Chiesa di evangelizzazione. C’è una competizione latente, con tensione nel 1997 per la chiesa di Estonia (Costantinopoli ha riconosciuto l’autonomia con le rimostranze di Mosca). Si è arrivati al compromesso lasciando libera scelta alle parrocchie. Le Chiese ortodosse preferiscono il riferimento a Costantinopoli che però numericamente è poverissima per fedeli. Ci sono dichiarazioni unilaterali, con la creazione di Chiese sismatiche come quelle macedone e ucraina.

  • Diaspora
    • Più complesso è il problema della diaspora. Il patriarcato di Costantinopoli sostiene un concetto strettamente territoriale di giurisdizione canonica, mentre il resto compete al patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Il problema si è accentuato con l’emigrazione. I vari patriarcati seguono i loro fedeli, mentre nel 1917 è stato creato l’esarcato russo del patriarcato ecumenico dei Russi della diaspora. Oggi i Russi in Europa occidentale fanno capo a due giurisdizioni: la maggioranza è inclusa nell’esarcato russo di Costantinopoli, mentre una minoranza appartiene alla diocesi del Chersoneso del patriarcato di Mosca. La situazione è provvisoria, in attesa di una definizione pan-ortodossa.

  • Tab. 1 - Chiese ortodosse autocefale
    Chiese ortodosse autocefale Numero dei fedeli Giurisdizione
    Patriarcato di Costantinopoli 7.000.000 (3.000 a Istanbul) Turchia, alcune isole dell’Egeo, parte della Tracia, parte della diaspora
    Patriarcato di Alessandria 350.000 Egitto e tutta l’Africa
    Patriarcato di Antiochia 1.500.000 Siria, Libano, Iraq, diaspora
    Patriarcato di Gerusalemme 156.000 Palestina, Israele, Giordania
    Chiesa ortodossa russa o Patriarcato di Mosca 160.000.000 (circa) F. Russa, Bielorussia, Ucraina, Paesi baltici, Rep. Asia Centrale, Rep. di Moldavia
    Chiesa ortodossa serba o Patriarcato di Serbia 8.000.000 Repubblica Iugoslava, Slovenia, Croazia
    Chiesa ortodossa o Patriarcato di Romania 20.000.000 Romania, Bessarabia (in parte)
    Chiesa ortodossa bulgara o Patriarcato di Bulgaria 8.000.000 Bulgaria
    Chiesa ortodossa di Georgia o Patriarcato di Georgia 3.000.000 Georgia
    Chiesa ortodossa di Cipro 500.000 Cipro
    Chiesa ortodossa di Grecia 10.000.000 Grecia
    Chiesa ortodossa di Polonia 1.000.000 Polonia
    Chiesa ortodossa di Albania 700.000 Albania
    Chiesa ortodossa cecoslovacca 74.000 Boemia e Slovacchia
    Chiesa ortodossa in America 1.000.000 Stati Uniti

  • Tab. 2 - Chiese ortodosse autonome
    Chiese ortodosse autonome Numero dei fedeli Giurisdizione
    Chiesa ortodossa del Monte Sinai 800 Monte Sinai
    Chiesa ortodossa di Estonia 10.000 Estonia (in parte)
    Chiesa ortodossa di Finlandia 53.000 Finlandia
    Chiesa ortodossa del Giappone 25.000 Giappone
    Chiesa ortodossa di Cina --- Cina
    Chiesa ortodossa serba o Patriarcato di Serbia 8.000.000 Repubblica Iugoslava, Slovenia, Croazia
    Chiesa ortodossa o Patriarcato di Romania 20.000.000 Romania, Bessarabia (in parte)
(G. Dal Ferro)